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Presente Su NAMP: 03/04/2019
...VidCoder Portable 64 bit
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Freeware / Software Libero
Conversione File Video, Ripping, Transcodifica DVD/Blu-ray – Portatili / Pen-Drive

Descrizione

Necessita di Microsoft .NET Framework 5.0 o superiore

È un Software Libero di ripping e di transcodifica DVD/Blu-ray e video a sorgente aperta per Windows rilasciato sotto la licenza GNU-GPL versione 2. VidCoder è in grado di effettuare conversioni video utilizzando il motore di HandBrake per la codifica. VidCoder è rilasciato solo per architettura 64 bit (x64).

Caratteristiche:

-» Multi-threaded
-» Contenitori MP4, MKV
-» Pipeline di codifica completamente integrata: è tutto in un unico processo e non ci sono enormi file temporanei intermedi
-» H.264, H.265, MPEG-4, MPEG-2, VP8, Theora video
-» Codifica hardware accelerata con AMD VCE, Nvidia NVENC e Intel QuickSync
-» AAC, MP3, Vorbis, AC3, codifica audio FLAC e AAC/AC3/MP3/DTS/DTS-HD passthrough
-» Bitrate, dimensioni o qualità per il video
-» Codifica a 2 passaggi
-» Filtri di deinterlacciamento, ruota e decompressione
-» Potente codifica in batch
-» Anteprime delle sorgenti istantanee
-» Crea piccole clip codificate in anteprima
-» Mette in Pausa e riprende la codifica
-» Supporta sottotitoli
-» Multilingue, italiano compreso

Software Libero

Cos’è Il Software Libero?

Il “Software Libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non alla “birra gratis“. Il termine “free” in inglese significa sia gratuito che libero. L’espressione “Software Libero” si riferisce alla libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software:

-» Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
-» Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
-» Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
-» Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Quando si sente parlare di “software libero” (free software), la prima cosa che viene in mente è “gratis“. Per quanto questo sia vero nella maggior parte dei casi, il termine “free software” utilizzato dalla Free Software Foundation (creatori del progetto GNU e della licenza pubblica generale GNU [GNU General Public Licence, GNU GPL]) è da intendere nel senso di “libero” in quanto “in libertà” (“free as in freedom“= libero come in libertà), piuttosto che nel senso “senza costi” (che in genere si riferisca a “free as a free beer“= gratis come una birra gratuita). Il free software in questo senso è quel software che puoi usare, copiare, modificare, ridistribuire senza limiti. Questo contrasta con la licenza di molti software commericiali, dove ti è permesso installare il software su un solo computer, non ti è permesso di copiarlo, e mai vedrai il codice sorgente (source code). Il free software permette incredibili libertà all’utente finale (end user); inoltre, dato che il codice sorgente è disponibile a tutti, c’è molta più possibilità di trovare e correggere eventuali bug.

Quando un programma è rilasciato sotto la licenza GNU General Public Licence (the GPL):

-» si ha il diritto di utilizzare il programma per qualsiasi scopo;
-» si ha il diritto di modificare il programma e avere accesso ai sorgenti;
-» si ha il diritto di copiare e modificare il programma;
-» si ha il diritto di migliorare il programma, e rilasciare la propria versione.

In cambio di questi diritti, si ha qualche responsabilità rilasciando un programma su GPL, responsabilità studiate per proteggere la tua libertà e quella degli altri:

-» Devi distribuire la licenza GPL insieme al programma, in modo che l’utilizzatore sia a conoscenza dei suoi diritti garantiti dalla licenza.
-» Devi distribuire anche il codice sorgente, o fare in modo che sia liberamente accessibile.
-» Se modifichi il codice e rilasci la tua versione del programma, devi rilasciarla sotto GPL e fare in modo che il codice modificato sia liberamente accessibile (non è possibile utilizzare codice GPL in programmi proprietari).
-» Non puoi restringere la licenza del programma entro i termini della GPL (non puoi trasformare un programma GPL in uno proprietario, in altre parole non puoi limitare i diritti garantiti dalla licenza).

AppData

Che Cos’è La Cartella AppData?

La cartella AppData contiene le impostazioni, i file e i dati specifici per le app nel PC. La cartella è nascosta per impostazione predefinita in Esplora file e include tre sottocartelle nascoste: Local, LocalLow e Roaming.

Roaming. Questa cartella ( %appdata% ) contiene dati che possono essere spostati con il tuo profilo utente da un PC a un altro, come in un ambiente con domini, perché questi dati supportano la sincronizzazione con un server. Se accedi a un PC diverso in un dominio, ad esempio, i Preferiti o i segnalibri del Web browser saranno disponibili.

Local. Questa cartella ( %localappdata% ) contiene dati che non possono essere spostati con il tuo profilo utente. Questi dati sono di solito specifici di un PC o troppo grandi per eseguirne la sincronizzazione con un server. I Web browser, ad esempio, archiviano in genere i file temporanei in questa cartella.

LocalLow. Questa cartella ( %appdata%/…/locallow ) contiene dati che non possono essere spostati, ma offre anche un livello di accesso inferiore. Se esegui un Web browser in modalità protetta o provvisoria, ad esempio, l’app sarà in grado di accedere ai dati solo dalla cartella LocalLow.

Sono le app stesse a scegliere se salvare nelle cartelle Local, LocalLow o Roaming. La maggior parte delle app desktop usa la cartella Roaming per impostazione predefinita, mentre la maggior parte delle app di Windows Store usa la cartella Local per impostazione predefinita.

Avviso

Sconsigliamo di spostare, eliminare o modificare file o cartelle all’interno della cartella AppData. Questo tipo di interventi potrebbe compromettere le prestazioni di esecuzione delle app oppure impedirne del tutto l’esecuzione.

(Che cos’è la cartella AppData? Informazioni Prelevate Dal Sito Ufficiale Microsoft)

Applicazioni Setup E Soprattutto Portable.

C:\Users\Nome Utente PC\AppData\Roaming

Dove leggi “Nome Utente PC” inserisci il nome utente che utilizzi sul tuo computer. ALBERCLAUS è nome utente utilizzato nel mio PC.

Se il nome utente sul tuo computer è NiCo, ad esempio, allora il tuo percorso è il seguente: C:\Users\NiCo\AppData\Roaming

Per aprire la cartella “AppData“:

1) Clicca sopra il pulsante Start in basso a sinistra nella barra di Windows.

2) Digita (o copia inserendo il tuo nome utente) in “Cerca programmi e file“: C:\Users\Nome Utente PC\AppData\Roaming oppure copia ed incolla questo: %appdata%

3) Clicca sopra il tasto “Invio” dalla tastiera.

4) Clicca con il puntatore del mouse sopra la cartella Roaming che ti apparirà in alto nell’elenco dei risultati.

5) Aperta la cartella Roaming esegui il Copia “salvando” la cartella del programma Portable che utilizzi (oppure del programma setup).

Modifiche Ufficiali: Changes – VidCoder 6.41 – 17/10/2021

This version upgrades to .NET 5.0, which is a complete platform overhaul. This means many things, good and bad:

  • We’re on the latest version of .NET, which means better performance.
  • We had to throw out or find replacements for many libraries. I was not able to find an adequate color picker, so you need to type in a 6-digit hex code instead. You should be able to pick a color through a different tool like Paint.NET.
  • Enabled pre-compilation with ReadyToRun, which should improve the launch time.
  • The Microsoft Store package refused to build with .NET 5, so it is being retired. Portable and Installer are now the way to go!
  • The portable version now includes a self-contained runtime, so now it’s truly portable and can run even on systems without any .NET runtime installed.

The minimum version of Windows supported is now Windows 10. Windows 7/8 are now “run at your own risk.

  • Added video compare feature. This allows you to quickly switch between the original and encoded videos to evaluate your encoding quality. Right click on a completed item and select “Compare against original”. This works on any encode that starts at the beginning of the video, so you can lower the end range to compare smaller test encodes.
  • Added ability to edit audio and subtitle track names from the main window. Also updated to automatically preserve audio and subtitle track names from the source video.
  • Core engine
    • Added Chroma smooth and Colorspace filters.
    • Added additional options for deblock filter.
    • Added 10 and 12 bit video encoders.
  • Added ability to automatically pause encoding when battery or disk space is low. (Global Options -> Process)
  • Removed the requirement to set a default output folder. The user’s Videos folder is now selected by default.
  • VidCoder is now single-instanced, due to better support of simultaneous encodes. Launching again will activate the current instance rather than create a new one. This prevents getting into a bad state when minimizing to the system tray.
  • Look and feel
    • The app has a fresh new icon, thanks to ArtexJay.
    • Changed window title bars to use custom UI. This gives Dark mode a more cohesive look.
    • Updated checkbox and radio template buttons to look better in Dark mode.
  • Added marker to main window to tell if the current output path is being automatically set by the picker or has been manually overridden. When in manual mode, the marker can be clicked to revert to automatic naming. When in automatic mode, clicking it will open the Picker destination settings.
  • Simultaneous encodes
    • Increased simultaneous job maximum to 8.
    • Implemented limits for hardware use. 3 for NVEnc, 3 for VCE, 1 for MF, dynamic based on core count for QSV, and 1 per DVD/Blu-ray drive source. These apply on top of the globally configured maximum and make sure the encodes do not error out or slow down from overloading the hardware.
  • Picker improvements
    • Added the ability to automatically include .srt, .ssa or .ass files with the same name as the source video.
    • Removed output file location settings from Global config and moved all of them to the Picker. Output location is specified in only one place now.
    • Added word break settings for cleaning up source titles.
    • Added shortcut buttons to go to audio and subtitle picker options.
    • Changed “Foreign Audio Search” to “Foreign audio scan” and added an option in the Picker to separately include it alongside other selection rules for normal subtitles.
    • Changed audio and subtitle selection mode radio buttons to a more compact drop down.
    • Added option to ignore files below a certain minimum size when batch queueing.
    • Added option to pass through video metadata like director, release date and actors.
  • Moved Rotate filter to before the crop/scale filter. This means that output sizes/cropping are applied after rotation.
  • Added ability to reflect deinterlace/detelecine/grayscale in picture preview.
  • Added cropping, output size, audio tracks and subtitle tracks as optional queue columns.
  • Added option to retry failed jobs. Global Options -> Advanced -> Number of encode retries.
  • Made CPU throttling and process priority options changes apply to currently encoding jobs.
  • When increasing Max simultaneous encodes, new jobs will be started right away.
  • Added new “Recycle” option for “Delete source files when clearing completed items”. With this mode, there will be no confirmation dialog, but the source videos will automatically be sent to the Recycle Bin.
  • Added an option in Global Options -> Advanced to control the order that’s used for drag/drop queued files.
  • When adding an item that’s already in the queue, it will prompt to replace the queued job, rather than overwrite with an additional job at the end.
  • Changed in-progress file names from .mp4.part to .part.mp4 to allow attempts to play partial encodes.
  • Greatly improved batch scan speed by re-using the worker process.
  • Binaries are now digitally signed, which should eliminate warning dialogs when installing recently released versions.
  • Added Arabic translation.
  • Many bug fixes.

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