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Russia, Sergey Ryabkov: Stati Uniti Deve Arretrare Aggressività

26/09/2022 ore 18:54 – La politica di Mosca non sarà dettata da Washington, ha affermato il viceministro degli esteri. Gli Stati Uniti stanno assumendo una posizione sempre più aggressiva nei confronti di Mosca, ma nessuna quantità di sanzioni economiche e pressioni politiche può impedirle di difendere i propri interessi nazionali, ha affermato l’alto diplomatico russo.

La diplomazia di Mosca nei confronti degli Stati Uniti è un esercizio di “gestione della crisi“, ha affermato oggi Lunedì 6 Settembre il viceministro degli Esteri, Sergey Ryabkov, in un’intervista alla televisione russa. Ha descritto il comportamento degli Stati Uniti come “sempre più conflittuale e preoccupante“:

«Possiamo vedere come gli americani stanno cercando di mobilitare i loro satelliti, i loro vassalli per affrontare la Russia in un modo più aggressivo e intransigente. La condotta irresponsabile, estremamente aggressiva ed estremamente assertiva di Washington ci sta portando tutti sulla linea pericolosa. Mettiamo in guardia dal mantenere questa rotta», ha dichiarato il diplomatico.

Il rischio è stato evidente non solo quando si è trattato della crisi in Ucraina, ma anche nell’importantissima questione della non proliferazione e della riduzione del nucleare, ha affermato Ryabkov. Washington ha praticamente smantellato l’intera architettura del controllo degli armamenti strategici e sta minacciando l’ultimo trattato bilaterale rimasto con la Russia, il New START, ha sottolineato:

«Il nocciolo del problema, è che gli Stati Uniti non hanno bisogno di accordi, come quelli che erano stati firmati sulla base della parità e che servivano non solo per gli interessi di sicurezza del gruppo di nazioni guidati da loro, che rafforzavano la sicurezza di intere regioni e del mondo in generale. Non sono più in linea con il corso egemonico degli Stati Uniti che perseguono sulla scena internazionale», ha affermato il diplomatico.

Il viceministro ha detto di non aspettarsi che la politica degli Stati Uniti nei confronti della Russia cambi a breve, perché “c’è un consenso anti-russo delle élite” negli Stati Uniti. Ma l’unica soluzione praticabile è che Washington riconosca che la Russia non sarà vittima di bullismo e agirà di conseguenza, ha aggiunto Ryabkov:

«Più e più volte abbiamo detto ai nostri interlocutori americani, per usare il termine più neutrale, che devono fare marcia indietro e smettere di aggravare la situazione. Le nazioni europee, che si sono schierate con la spinta antirussa di Washington, ne stanno soffrendo e pagando il coro conto. In effetti, la loro sottomissione a Washington li rende vulnerabili allo sfruttamento americano. Stanno minando la competitività dell’Europa, pompando i loro prodotti nei mercati europei, che siano essi equipaggiamenti militari o idrocarburi, che gli europei preferirebbero ottenere da fonti alternative in circostanze diverse», ha affermato il diplometico russo.

Ryabkov ha terminato parlando dell’operazione militare speciale in Ucraina, un intervento obbligato dai continui bombardamenti sulle popolazioni civili da parte di Kiev:

«Decine di nazioni che rappresentano più della metà dell’umanità hanno sostenuto la posizione della Russia sull’Ucraina o almeno hanno riconosciuto i meriti del ragionamento della Russia al riguardo», ha spiegato.